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I ponti più storici d’Epiro sono crollati

I ponti più storici d’Epiro sono crollati

Le inondazioni delle scorse 24 ore che hanno colpito la Grecia ed in particolare l’Epiro,
a parte la distruzione di molte proprietà ha avuto anche come conseguenza il crollo dell’orgoglio d’ Epiro, lo storico ponte di Plaka ad Arta.

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I ponti più storici d’Epiro sono crollati

I ponti più storici d’Epiro sono crollati

Le inondazioni delle scorse 24 ore che hanno colpito la Grecia ed in particolare l’Epiro,
a parte la distruzione di molte proprietà ha avuto anche come conseguenza il crollo dell’orgoglio d’ Epiro, lo storico ponte di Plaka ad Arta.


Questa notizia ha colpito la gente d’Epiro per cui rappresenta l’"Acropoli" della loro regione. "Oggi siamo in lutto", "abbiamo perso un monumento sacro", " il punto di riferimento della nostra terra è crollato." Con queste parole, i Plakioti hanno descritto, insieme agli abitanti di Tzoumerka, le sensazioni provate per la grande "perdita", il crollo del ponte di Plaka, avvenuto Domenica mattina.


Era il più grande ponte ad arcata unica dei Balcani, era stato costruito da tagliapietre nel 18° secolo. Aveva un’apertura dell’arcata che misurava 40.20 metri ed un’altezza al centro di 21 metri.
Un ponte che portava il peso della storia, perché la dogana era in funzione in quel luogo dalla Grecia liberata fino all’Epiro schiavo. Un simbolo dell’unità e di unanimità delle forse della resistenza, dato che là il 29 Febbraio 1944, venne sottoscritto l’accordo di Plaka-Myrofillos per delle azioni congiunte contro l’occupazione Tedesca del paese, tra l’EDES, ELAS EKKA ed i rappresentanti del Comando del Medio Oriente e del Comando Militare Greco, del colonnello Americano Waynes e del colonnello Inglese Goodhouse.


Il Sig. Theofilos Papadimitriou, abitante di Raftaneoi, un villaggio sito a pochissima distanza dall’insediamento, ha detto che il ponte venne costruito da artigiani e maestri della pietra provenienti da Pyrsogianni. Quando il ponte venne terminato e fu inaugurato, l’arcata crollò e dopo un certo periodo i Tzoumerki fecero venire il mastro costruttore Beggas da Pramanta e la costruzione venne ricostruita nel 1866. In effetti come viene tramandato da generazione in generazione, migliaia di uova del posto vennero usate ed insieme alla calce "divennero porcellana, il legante della pietra".


Il ponte, un percorso dio transito per i commerci, collegava Tzumerka col resto d’ Epiro e della Thessaly. La sua Arcata aveva sofferto dei Danni a causa delle bombe da parte degli aerei Tedeschi,ma era sopravvissuta anche se aveva avuto dei danni minori sul lato destro. I Raftaniti lo ripararono con il cemento nel 1943 e sin da allora il ponte ha funzionato senza problemi. Ogni anno, nel giorno dell’Epifania, sul Ponte di Plaka, i Tzoumerki hanno messo in scena il battesimo della Croce.


Ognuno nella zona parla dell’indifferenza degli attori competenti nell’aiutare a risolvere dei problemi del ponte in pietra, che molte volte sono stati riproposti e che hanno espresso nuovamente le loro preoccupazioni. L’insegnante Charilaos Mitsis ha detto chiaramente all’ APE-MPE: "Oggi è avvenuto il crimine più grande che sia mai stato commesso, si tratta dell’indifferenza. Io avevo messo in evidenza parecchie volte il rischio che crollasse. In effetti il mio ultimo tentativo avvenne a Gennaio dello scorso anno, quando chiesi alle persone competenti un intervento immediato


Il ponte sarà ricostruito
Il Ministro dell’Istruzione, Cultura ed Affari Religiosi ha annunciate ieri che compirà tutti i passi necessari per restaurare il ponte.


Essi comprendono: "Uno studio relative al monumento ed alla ristrutturazione degli elementi strutturali che sono caduti, perché siano riusati insieme a molti del materiali che sono necessari per il restauro di questo ponte storico. Appena il tempo lo permetterà ed il livello dell’acqua scenderà, controlleremo le condizioni delle fondamenta, dei pontili e determineremo le cause del crollo."


Infine, questa dichiarazione menziona il fatto che 'nelle prime ore i vertici degli ingegneri del Ministero sono accorsi a rendersi conto della situazione fino al confine tra le province di Arta and Ioannina, nell’insediamento di Plaka Raftanaion, dove il ponte storico collega le rive del fiume Arachthos e ne hanno fatto l’autopsia e messo insieme una documentazione fotografica secondo la quale il crollo del pilastro orientale e della grande arcata centrale si è palesato insieme alla distruzione anche solo parziale del pilastro occidentale."
Fonte:http://www.iefimerida.gr/

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